Sapete perché la situazione è disperata? Non perché abbiamo a che fare con la
meschinità, corruttela, avidità, vippismo, disonestà del Sistema, ma perché
il
Movimento che voleva quell’Altro Mondo Possibile è anch’esso miserabilmente
meschino, corrotto, avido, Vip, disonesto, e cioè qualitativamente identico al
Sistema che vorrebbe contrastare. Non ne posso più di sfasciarmi la faccia
tutte le volte che ci sbatto contro, tutte le volte che scopro chi sono
veramente le nostre false Star, i Travaglio, Grillo, Gabanelli, Santoro,
Lettera 22, Peacereporter, Manifesto e tanti altri. Tutte le volte che vedo
replicato al nostro interno il maledetto meccanismo dei Vip, identico a quello
dei Vip massmediatici, dove i nostri Vip, quelli della "nuova Italia pulita,
quella giusta", accolgono la delega a pensare, ad agire, a combattere di
migliaia di persone che li adorano, e loro quella delega la accettano ingordi
di protagonismo invece che aiutare tutte quelle persone ad adorare se stessi, a
divenire i Travaglio e i Santoro di se stessi, a costruirsi i libri da sé, a
farsi i propri telegiornali, a essere assolutamente i Vip di se stessi, a
sentirsi tutti e ognuno lassù sul palco col microfono in mano e capaci di
combattere anche da soli e con le proprie idee. Quante volte ancora devo vedere
i nostri paladini dell’informazione "pulita, quella giusta" che censurano
le
idee scomode, esattamente come fa Vespa, che non tollerano il minimo dissenso,
esattamente come fa Ferrara, e che assieme ai loro adoranti seguaci cercano in
fondo una sola cosa: santificare se stessi, a dispetto del nulla dei loro
risultati?
Storditi dalla girandola delle noste manifestazioni, dai tripudi nelle serate
con le nostre Star, dall’indignazione che ci portiamo a casa dopo le nostre
feste colorate e dopo la lettura dei libri scritti dai nuovi
"moralizzatori",
continuiamo a dimenticarci che il 99% degli italiani che votano e consumano ci
ignorano totalmente, perché li abbiamo abbandonati, abbandonati alla
comunicazione di chi invece ha lavorato 24 ore su 24 per 35 anni per parlargli,
di chi si è mischiato fra di loro e li ha ipnotizzati, e cioè le destre
neoliberali grandi promotrici dell’"Esistenza Commerciale e della Cultura della
Visibilità", quelle che ci hanno fottuti tutti, tutti, e loro sono i veri
vincitori del mondo.
Lascio chi vuole continuare a credere ciecamente ai finti nuovi paladini della
finta trasparente e pulita Italia, e li lascio alla loro indignazione numero
novecentomila, cui se ne aggiungeranno altre novecentomila. Li lascio alla
denuncia numero novecentomila scritta o filmata dai soliti e noti finti eroi, e
al fatto che nessuno si sta chiedendo a cosa cavolo sta servendo la compulsiva
aggiunta di denunce a denunce, di indignazione a indignazione. Li lascio ai
novecentomila anni di tripudio di chi su tutto questo nostro inutile agitarci
trionfa per divorarsi il mondo e le sue povere vite.
Dovevamo fare altro, dovevamo fermarci, deporre i libri e spegnere le tv,
dovevamo mettere da parte i nostri Guru e capire le nostre miserabili repliche
di meschinità e di vippismo, di intolleranza e di potere, e poi amare di più,
perché amare di più avrebbe significato uscire dalla nostra egocentrica danza
che nutre le nostre egocentriche Star alternative e vedere i bisogni
dell’altro
così come veramente sono. Dovevamo uccidere i Guru, e ciascuno Guru di se
stesso disperderci fra i tanti di questo mondo ricco che di noi hanno bisogno
per essere aiutati a salvarsi la vita e a salvarla a tanti altri. Così avremmo
salvato il mondo.
Ma per farlo dovremmo oggi accettare di toccare, di capire e di abbracciare l’entità della nostra sconfitta fino in fondo, fino all’intollerabile, a costo
di
uscirne distrutti. Poiché io credo che solo laggiù, là dove la costernazione
è
così forte da divenire silenzio, là dove nessuno di noi ha finora accettato di
andare, forse troveremo le idee per salvarci. O là o da nessun’altra parte.
Laggiù, ciascuno con se stesso a cercare le proprie idee per salvare la Terra,
dopo aver ucciso le nostre finte guide-Star e le nostre tante meschinità.
Io non sono più della partita, come ci sono entrato in questo mondo di pulizia
fasulla e di fasulli pulitori ne esco. Ho scritto, filmato, detto, scongiurato,
lottato, litigato. Ora la mia strada va da altre parti, le mie parti. A voi la
vostra, qualunque essa sia.
Con affetto,
Paolo Barnard
lunedì 28 maggio 2007.
[Adieu altermondialistes! Lettera di Paolo Barnard]