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Comunicato: Documento conclusivo dell’assemblea di Acerra


ACERRA 18 DICEMBRE 2004

Incontro nazionale dei comitati popolari e delle realta’ di base, contro inceneritori, discariche e produzioni nocive per realizzare la strategia rifiuti zero.

Documento conclusivo dell’ incontro.

Formalizzazione del coordinamento nazionale tra comitati popolari, realta’ e sindacati di base.

"Rete di collegamento per la strategia rifiuti zero"

MOZIONE "DARE UNA OPPORTUNITA’ ALLA RAGIONE "

1 - I comitati e le realtà di base che hanno partecipato all’ incontro di Acerra, si impegnano a rafforzare e strutturare la Rete di collegamento nazionale sulla questione rifiuti e contro le nocività e i danni delle politiche di gestione, sviluppando nel contempo una ferma opposizione alle produzioni nocive e al peggioramento delle condizioni di lavoro.

Una Rete Operativa che sia autonoma ed indipendente, fondata sulla solidarietà e sull’ aiuto reciproco tra comitati popolari, gruppi e sindacati di base, associazioni. Una Rete Operativa che nasce dalla messa in comune di energie vive, di pratiche sociali e di forme estese di "conflitti progettuali". Una Rete che abbia la capacità - come ha avuto finora - di tenere insieme l’ orizzonte locale e quello internazionale.

2 La Rete di collegamento ribadisce il proprio NO a tutta quanta la ‘filiera’ dell’ incenerimento ivi compresi i processi di combustione in impianti non dedicati ( ad esempio cementifici, centrali termiche) e quelli relativi alle biomasse, le quali devono al contrario essere utilizzate come ammendante agricolo anche per contrastare la perdita di fertilità dei suoli ed i crescenti processi di desertificazione.

3 La Rete di collegamento si impegna a costruire mobilitazioni, vertenze, conflitti nella prospettiva e nella direzione "ZERO RIFIUTI". Intende quindi porre al centro la critica all’ attuale modo di produzione che ha distrutto materie prime, beni ecologici primari, beni collettivi e ridotto alla fame interi continenti, arrivando a teorizzare la guerra preventiva per poter mantenere le attuali modalità di sfruttamento della natura e delle popolazioni. Non è più rinviabile perciò un radicale ripensamento del sistema di produzione e di consumo, l’ avvio di produzioni pulite che utilizzino meno materia e meno energia e che non siano dannosi per lavoratori e popolazioni.

Le merci che non possono essere riutilizzate, riciclate e/o compostate è necessario impedire alle industrie di produrle. In estrema sintesi il ciclo si chiude se si assume che non si devono produrre merci che non possono essere riutilizzate e riciclate, allungandone contemporaneamente il ciclo di vita.

a.. L’ assemblea prende l’ impegno di lavorare per la costruzione di una Agenda di vertenze territoriali e di campagne nell’ottica Rifiuti Zero, tra le quali:

a) Mobilitazioni contro la politica inceneritorista di Stato e Regioni, sia sul piano locale che sul piano nazionale ( manifestazione nazionale per la difesa della salute collettiva contro le nocività: rifiuti, elettrosmog, chimica nel piatto, .....)

b) Vertenze e campagna contro la privatizzazione delle aziende municipalizzate e per la ripublicizzazione di quelle già privatizzate perché i beni pubblici e collettivi non possono essere finalizzati all’ interesse privato, ma al contrario ai bisogni collettivi ( un pubblico /collettivo quindi)

c) vertenze sul versante occupazionale e sui rapporti di lavoro all’ interno delle aziende di gestione dei rifiuti

d) Vertenza nei confronti del governo e degli Enti Locali per l’ obbligo alla raccolta differenziata ben oltre il 35% e sul riciclaggio e riuso che favorisce anche lo sviluppo occupazionale locale

e) Campagna vertenza per la riduzione delle tariffe, anche organizzando forme di autoriduzione e di obiezione fiscale

f) Modifiche al decreto Ronchi, in particolare per cancellare le procedure semplificate, sull’ utilizzo del CDR e sulla sua equiparazione a materiale di recupero

g) Battaglia: g1- per la cancellazione dell’ equiparazione dei rifiuti urbani e industriali/speciali a fonte energetica/combustibile rinnovabile; g2- per il blocco dei certificati verdi; g3- per l’ abolizione della legge sblocca cantieri che impedisce l’ esercizio della sovranità popolare ed espropria la titolarità degli Enti locali;

h) Campagna per la bonifica ambientale, sanitaria e territoriale dei siti e dei territori inquinati e per la loro messa in sicurezza ;

i) Iniziative di collegamento e di coordinamento con le autonomie scolastiche territoriali per affrontare nelle scuole le diverse tematiche legate alla strategia ‘Zero Rifiuti’.

5 L’ assemblea ha espresso solidarietà operativa a tutte le realtà in lotta su rifiuti, nocività, grandi opere: contro centrali termoelettriche a carbone/nafta (Portovesme, Portotolle, Civitavecchia, Milazzo... ); impianti petrolchimici (Porto Marghera, Brindisi, Mantova, Gela , Priolo,...); fabbriche di morte come l’Acna di Cengio, Nuova Solmine/ Tioxide/ENI (Scarlino - Grosseto), la Montefibre di Acerra; le grandi opere (Ponte sullo Stretto, trafori alpini ed appenninici, Alta velocità ferroviaria......; tutte le realtà che hanno aperto conflitti su rifiuti, elettrosmog......

6 L’ assemblea impegna i comitati popolari e le realtà di base a costituire una Struttura di Servizio.

( Centro Servizi e Documentazione sulle lotte ) funzionale e di supporto alle vertenze territoriali, alle iniziative nazionali, ai rapporti internazionali. ( Aspetti legali, pianificatori, sanitari, finanziari.)

7 L’ assemblea decide di costituire e formalizzare una struttura operativa provvisoria, a termine e aperta ad altri esponenti di comitati popolari e realtà di base non presenti ad Acerra, come descritto nel testo allegato alla presente mozione. Tale struttura operativa sarà formata da circa 30 /35 persone con il compito di collegamento e di attivazione dell’ Agenda delle vertenze e delle campagne di cui al punto 4.

La mozione "Dare una opportunità alla ragione" è stata approvata all’ unanimità.




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