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No al "Processo -Farsa"


Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Quello che segue è un appello per Saddam Hussein, già uscito su "La Stampa" del 21 gennaio scorso, e citato peraltro in una puntata di Enigma di Andrea Vianello, ospite Giulietto Chiesa. Propongo di rimetterlo in circolazione perchè al di là del fatto compiuto dell’avvio del processo-vendetta di Bagdad, mi sembra estremamente attuale. E per altre adesioni scrivere al sottoscritto: c.moffa@gawab.com, c.moffa2@virgilio.it, c.moffa@fastwebnet.it Cordiali saluti, Claudio Moffa

NO AL "PROCESSO-FARSA"

"Dal punto di vista del diritto internazionale, Saddam Hussein è tuttora il Presidente dell’Iraq. La sua cattura da parte delle truppe americane è successiva e conseguente ad una guerra frutto di una decisione unilaterale e illegale degli Stati Uniti e dell’Inghilterra, rottura drammatica nella storia delle relazioni internazionali dalla nascita dell’ONU ad oggi. La prospettiva che si apre ora per la sorte del capo di stato iracheno rischia di aggiungere illegalità a illegalità: mentre nessuna garanzia esiste per la sua detenzione, e forse per la sua sopravvivenza - Saddam Hussein potrebbe diventare un imputato scomodo per gli stessi americani, suoi ex alleati nella guerra contro l’Iran durante la quale fu compiuto un orribile eccidio di curdi innocenti - si va facendo strada la possibilità, fra le altre soluzioni, di un processo affidato ad una corte irachena: una decisione sciagurata, che trasformerebbe con ogni probabilità il giudizio in vendetta da parte, e potrebbe trascinare l’Iraq in una sanguinosa guerra civile, seguita dalla probabile disgregazione del paese. Per questi motivi chiediamo che Saddam Hussein - assieme a tutti i rappresentanti del governo iracheno a cominciare da Tarek Aziz, la cui incolumità, secondo la famiglia, è in pericolo -.sia consegnato immediatamente alle Nazioni Unite e che siano queste, in Assemblea plenaria, a decidere della sua sorte.

Claudio Moffa (Storico del Vicino Oriente e dell’Africa, Università di Teramo); Alessandro Bedini (ENEC - Europe Near Eaast Center), Francesco Castro (islamista, Università di Roma 2), Giulietto Chiesa (inviato de "La Stampa"), Luigi Cortesi (direttore di Giano, Università di Napoli "L’Orientale"), Angelo D’Orsi (storico, Univesrità di Torino), Roberto Giammanco (ameicanista), Enrico Giardino (Forumdac), Giorgio Inglese (Università di Roma La Sapienza), Gianfranco Lagrassa (economista, Università di Venezia), Avv. Giovanna Lombardi, Domenico Losurdo (filosofo, Univesrità di Urbino), avv. Tommaso Mancini (Università di Teramo), avv. Nino Marazzita, Fabio Marcelli (giurista, CNR), Paolo Matthiae (Preside, archeologo Università La Sapienza), Giancarlo Paciello (saggista, esperto di problemi mediorientali), Paolo Pioppi (redattore Aginform), Biancamaria Scarcia (arabista, Università la Sapienza), Gianroberto Scarcia (iranista, Università di Venezia), avv. Alberto Simeone (ex deputato), avv. Pasquale Vilardo




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