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Milano. Urla dai binari Sgombero dei profughi dall’ex albergo di via Senigallia
Questa mattina intorno alle 7 all’ex albergo occupato di via Senigallia è arrivata la polizia in assetto antisommossa. Ricordiamo che la struttura era stata occupata la scorsa settimana da profughi e richiedenti asilo provenienti dal Corno d’Africa.
Questa mattina all’interno c’erano circa 120 persone. La Digos ha tentato lo sgombero "soft" promettendo soluzioni abitative alternative ai rifugiati presenti nell’edificio al momento dell’irruzione. Gli altri, quelli che non si trovavano nel gigantesco ex residence di Bruzzano, sono
stati tenuti fuori ed esclusi da ogni possibile trattativa. In circa 150 hanno risposto alla provocazione occupando i binari della ferrovia che corre lì accanto.
Una decina di antirazzisti accorsi nel frattempo si sono uniti alla protesta. Intorno alle 10,45 polizia e i carabinieri hanno intimato per tre volte ai manifestanti di allontanarsi poi hanno cominciato a sollevare di peso i ragazzi che si erano stesi sui binari, prima alzando le mani, poi aggrappandosi con forza ai binari.
Le urla si sono levate alte. Dopo qualche minuto i profughi cambiano tattica: in molti si alzano dirigendosi verso la vicina stazione di Bruzzano, a circa 500 metri da lì. Alla stazione arriva circa la metà dei manifestanti e non riesce ad occuparla; un ragazzo preso sui binari viene ammanettato ma poi subito liberato.
La situazione, mentre redigiamo queste note - sono le 11,30 - è in stallo.
Report stilato sulla base delle informazioni fornite da un
compagno del Comitato antirazzista milanese presente in via Senigallia.
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