Comunicato
Dopo i fatti di Napoli la questione rifiuti ha raggiunto un risalto nazionale. Le immagini della "monnezza" hanno fatto il giro del mondo e la pessima gestione politica è stata messa definitivamente in luce.
Ma, come molti sanno, il tema non riguarda soltanto la realtà
campana,
ma investe tutto il Paese e anche oltre.
Si tratta di una questione che interroga tutti su come l’uomo vive,
produce e si relaziona con l’ambiente circostante. Il modello di
sviluppo, gli stili di vita, l’utilizzo del denaro pubblico, la
democrazia, il ruolo dei poteri forti nel governo delle questioni:
quando si parla di rifiuti si parla di tutto questo.
Anche la città di Roma e la Regione Lazio - più in generale - devono
affrontare questo problema.
A Roma, la mancata gestione del problema è provata dall’esistenza
della più grande discarica di Europa a Malagrotta. Una discarica
fuorilegge.
Le regole Europee imponevano di chiudere la discarica già nel gennaio
2007 e di raggiungere il 45% di raccolta differenziata.
Al contrario, la raccolta differenziata non è mai partita sul serio (
con il c.d. porta a porta), la discarica si è ulteriormente allargata
ed è stata più volte prorogata dal Presidente e commissario
straordinario Marrazzo, fino all’ultima proroga che scade il 31
maggio
2008.
Nel contempo è stata completata la costruzione di un inceneritore-
sempre a Malagrotta - peraltro senza aspettare la VIA complessiva
dell’
area di Malagrotta come richiesto dai tecnici del Comune di Roma - ed
è
stata autorizzato quello di Albano. E come ormai è chiaro si tratta
di
impianti dannosi per l’ambiente e la salute, e del tutto inutili a
risolvere il problema.
Ma in tutta questa vicenda i profitti contano di più della salute e
dell’ambiente.
Questa situazione ha mortificato tutta la Valle Galeria, ormai
considerata ad alto rischio di crisi ambientale e i cittadini che
abitano vicino alla discarica, i quali non sono mai stati coinvolti
nelle decisioni e sono lasciati soli di fronte alle conseguenze di
questa gestione fallimentare, prima fra tutte il disagio profondo
della
popolazione per le condizioni di degrado e le minacce crescenti alla
salute dovute alla megadiscarica ed a tutti gli altri impianti che si
ammassano nell’ area di Malagrotta-Valle Galeria.
Tuttavia, abbiamo sempre potuto contare sulla solidarietà di tante
associazioni e cittadini, che hanno capito come attorno alla
questione
di Malagrotta si giochi un pezzo importante del futuro di tutta la
Città.
In prossimità con la scadenza dell’ultima proroga per la chiusura in
data 31 maggio, chiediamo alle associazioni, ai movimenti, alla
società
civile di costruire insieme una mobilitazione per impedire l’
ulteriore
proroga della discarica e per realizzare un serio programma di
gestione
dei rifiuti, che punti sulla riduzione, il riciclo, il riuso, e sul
trattamento meccanico - biologico a freddo per la frazione
residuale
dei rifiuti invece che sull’ incenerimento, pernicioso e obsoleto
(negli Stati Uniti non si costruiscono più nuovi inceneritori dal
1996).
A tale fine vi proponiamo di partecipare ad una discussione apposita
Giovedì 8 maggio ore 18.30 presso la sala assemblea della rivista
Carta in via Scalo di S. Lorenzo n. 67
COMITATO MALAGROTTA