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Manifestazione il 16/17 a Roma dell’associazione EspostiAmianto


Comunicato Stampa

In Italia il numero dei morti per amianto era di 4000 ogni anno, ora è salito a 5000 e si stima 1.300.000 il numero degli esposti. Sono ancora presenti nel territorio ben 32 milioni di tonnellate di amianto (di cui solo 8 milioni di amianto puro): queste cifre indicano un’ emergenza e l’urgenza di dare risposte adeguate. Abbiamo chiesto al Governo di inserire tra le priorità della Finanziaria 2008 la copertura per un “Fondo Vittime dell’Amianto” , per la realizzazione di forme di tutela sanitaria, per la bonifica dei siti contaminati.

Il rischio amianto continua a protrarsi da oltre un secolo, solo dopo un trentennio di lotte è stata approvata la legge 257 nel ’92 che ha messo al bando l’amianto. La sua attuazione ha incontrato forti resistenze e ad oggi la questione amianto è ancora aperta.
Le morti per amianto continuano ad aumentare ad un ritmo sempre più accelerato tanto che in alcune regioni possiamo parlare di una vera e propria strage.
La sorveglianza sanitaria è inadeguata e non viene attuata secondo criteri omogenei in tutto il paese.
I riconoscimenti delle malattie professionali e dei benefici previdenziali nonché i risarcimenti (che interessano sia lavoratori che familiari/cittadini) sono difficili da ottenere ed è aumentato notevolmente il contenzioso con spese che ricadono su tutta la comunità. I censimenti e le mappature dei siti contaminati da amianto e le relative bonifiche non sono stati completati e gli interventi, tranne che per casi eccezionali, sono del tutto sporadici e insufficienti.

La legge n. 257/’92 che mette al bando l’amianto in Italia, pur essendo una delle leggi più avanzate d’Europa, è stata attuata solo in parte e necessita ormai di un aggiornamento.
La proposta di legge già presentata nella passata legislatura da Pizzinato e altri e riproposta il 28 aprile, giornata mondiale vittime amianto, fortemente sollecitata dalla nostra associazione (AS23 a firma Casson e altri) e AC 922 (Buffo e altri) e AC 2407 Burgio e altri) intende raggiungere sostanzialmente tre obiettivi prioritari: l’istituzione del fondo vittime dell’ amianto, la realizzazione di forme di tutela sanitaria, la bonifica del territorio.

Non sono bastate 25.000 firme raccolte per una sua rapida approvazione, il testo infatti è ancora fermo in Commissione Lavoro. Il motivo di tale ritardo sarebbe di ordine economico. E’ di tutta evidenza che realizzare questi obiettivi ha un costo; ma questa è una scelta politica sulle priorità, se tale è la tutela dei lavoratori e il riconoscimento dei loro diritti, la tutela dell’ambiente e del diritto a vivere in luoghi salubri. Abbiamo fatto appello alle massime autorità dello Stato affinché siano rispettati i principi costituzionali di tutela della salute e di salvaguardia dell’ambiente con una richiesta che è stata già avanzata in sede di definizione del D.P.E.F ed è stato rinnovato tale appello affinchè siano previsti i necessari stanziamenti nella legge finanziaria 2008.
La mancata previsione di adeguati stanziamenti ci porta oggi alla mobilitazione nei giorni 16 e 17 ottobre davanti al Senato, per protestare e chiedere almeno 50 milioni per il Fondo nazionale vittime dell’amianto che vadano ad aggiungersi a quanto l’Inail stanzia mensilmente, ovvero 1.000 euro per lavoratore; un conteggio di anni 15 di lavoro a fronte di 10 anni effettivi, rinunciando di accettare agevolazioni in termini di uscita dal lavoro quale monetizzazione del danno subito; la revisione del Renam che comprende unicamente i decessi accertati per mesoteliomi ed esclude le altre patologie asbesto correlate, con l’inclusione, tra l’altro, delle vittime ambientali che sono sempre più numerose; la sorveglianza sanitaria (protocolli sanitari, sperimentazione sui farmaci, progetti di prevenzione primaria, formazione e aggiornamento) la realizzazione dei piani regionali amianto; uno sportello amianto nazionale, la realizzazione delle bonifiche dei siti contaminati.

A fronte degli ingenti finanziamenti per spese militari, sollecitiamo che tra le priorità di Governo venga posta la tutela della salute e dell’ambiente.

ASSOCIAZIONE ITALIANA ESPOSTI AMIANTO (Anna Maria Virgili) - AIEA TURBIGO (Emilio Pampaluna - Oscar Misin) - AIEA CHIVASSO (Piero Sinigaglia) - AIEA PADOVA (Gianni Turidda)- (AIEA PATERNO DUGNANO (Lorena e Rossella Tacco) - AIEA LARDERLLO (Maurizio Confortini - Maurizio Cardellini) - AIEA VIAREGGIO (Lamberto Pocai -Daniele Dinelli) - AIEA FERENTINO (Francesco Giorgi - Antonio Filonardi - Giuseppe Nardacci) - AIEA SAVIGLIANO (Armando Vanotto) - AIEA ROMA (Carlo Sabucco - Roberto Testa) - AIEA CIVITAVECCHIA (Giancarlo Ricci) - AIEA La SPEZIA (Bianchini Maria - Bianchi Maria Luisa) - AIEA COLLEFERRO (Luigi Mattei - Piero Maionani) AIEA CASERTA (Lino Canta) - AIEA SESTRI LEVANTE (Nadia Zolezzi) - AIEA POMEZIA (Francesco Boager) COMITATO PER LA DIFESA DELLA SALUTE NEI LUOGHI LAVORO E NEL TERRITORIO SESTO S.GIOVANNI (Michelino Michelino) - AEA MONFALCONE (Davide Bottegaro) - ASSOCIAZIONE FAMILIARI VITTIME AMIANTO CASALE MONFERRATO - CONTRAMIANTO E RISCHI Onlus - AEA TARANTO (Luciano Carleo) - AEA FVG TRIESTE (Pischianz Aurelio - Ferruccio Diminich) - COMITATO ESPOSTI AMIANTO LATINA (Ezio Bonanni) - UNIONE GIOVANI INDIPENDENTI COLLEFERRO (Pierluigi Sanna - Leonardo Mannari ) COMITATO AMIANTO E GEOTERMIA VAL DI CECINA (Marco Chiavistrelli) - COORDINAMENTO DEI COMITATI PER LA DIFESA DELLE VALLI DEL METAURO, CESANO E CANDIGLIANO (Federica Palazzi Arduini) - ASSOCIAZIONE RISCHIO AMIANTO e SOSTANZE INQUINANTI per la SALUTE (A.R.A.S.I.S.) di MONDOVI’ (Elio Sartorio - Bonelli Gianpiero) - ASSOCIAZIONE ANLA FER BELLARIA (Teresio Savini - Bugatto) - MEDICINA DEMOCRATICA - FORUM AMBIENTALISTA (Ciro Pesacane) - PROVINCIA di MATERA (Rosa Rivelli) - PROVINCIA di ROMA (Pina Rozzo) e CONSIGLIO PROV. ROMA (Adriano Labbucci - Giancarlo Bozzetto) - CGIL CISL e UIL NAZIONALE e OO di categoria (Gianfranco Tosi - Giuseppe D’Ercole) - RdB CUB NAZIONALE (Luigi Sostaro) - SLAI COBAS NAZIONALE (Guglielmo Musso) - RSU ANSALDO Milano (Danilo Ferrati) - CGIL Matera (Giuseppe Giannella) - FILCEM e FIOM Matera (Maurizio Girasole) - FIM-CISL Regione Lombardia (Nicola Alberta) - FLMUniti Genova (Eraldo Matarrocci) - SDL INTERCATEGORIALE NAZIONALE (Cleofe Toletta - Giancarlo Marcialis - Roberto D’Agostini- Fabio Sisinni -Loris Di Marco) - Federazione Intesa SNALD (Ignazio Barbuto) - INAS Regione Liguria (Mauro Candellone)




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