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AEM, appello per un comitato contro la privatizzazione


La giunta di Milano sta privatizzando AEM. Un processo già avviato con la cessione del 49%. Ora vendendo un’ulteriore 17,5% la proprietà pubblica del Comune e quindi dei cittadini passerebbe dall’attuale 51% al 33,5%.

Quali ragioni adduce la giunta:
· esigenze di bilancio: ripianare un forte deficit dell’amministrazione comunale;
· una politica generale di privatizzazione dei servizi, ignorando le conseguenze negative che questa logica sta determinando per la sicurezza e per gli utenti.

Perché non essere d’accordo
Dal punto di vista finanziario: · è una scelta miope: "fare cassa" subito, rinunciando a un gettito certo e fondamentale per le casse comunali di un’azienda in forte attivo;
· è una vendita-truffa: il prezzo intorno ai 460 milioni di euro è di poco superiore all’attuale utile annuo;
· danneggia i piccoli azionisti/risparmiatori (che hanno creduto in Aem): finiranno come vasi di coccio fra i vasi di ferro, vittime di "grandi giochi" azionari e finanziari abilmente pilotati.

Sulla scelta di privatizzare:
· Aem è uno dei più importanti poli energetici italiani: privatizzando si rinuncia a gestire con la produzione di energia anche la rete di distribuzione, che per legge è proprietà inalienabile degli enti pubblici;
· il ruolo dell’Aem è di grande importanza nel sistema nazionale: privatizzandola perderemmo la possibilità di orientare la politica energetica verso una crescita ragionata e uno sviluppo basato sulle energie rinnovabili e sul risparmio energetico;
· l’energia è un bene comune - come l’acqua, la sanità, la scuola, la cultura, il territorio - e come tale deve essere gestita in forme solidali dalla comunità per la comunità, e nel rispetto dell’ambiente; gli interessi del privato sono invece legati esclusivamente al profitto;
· infine i lavoratori AEM si troverebbero esposti a un diverso più alto profilo di rischio.

Per tutto questo proponiamo di costituire un comitato cittadino che assuma iniziative di informazione e mobilitazione contro la privatizzazione dell’AEM, aperto a tutti coloro - cittadini, forze politiche e sociali - che vogliono che l’AEM rimanga nelle mani della città di Milano.

Primi promotori: ACEA, ARCI, Associazione Aprile, Associazione Culturale Punto Rosso, Associazione Miracolo a Milano, Attac Milano, Avvocati democratici, Circolo Arci Pessina-Associazione La Ginestra, Cittadini per l?Ulivo, Comitato per le libertà e i diritti sociali, Il Parlamentino, Le Girandole, Opposizione civile, Rete Lilliput-nodo di Milano, Socialpress

Per adesioni:
paolo.cagnaninchi@fastwebnet.it
risa@fastwebnet.it
biancadac@libero.it




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