per contatti:info@socialpress.it
   
CERCA



La strana storia di Nick Berg

giovedì 27 maggio 2004 di Jérôme Fandor

Questa democrazia così perfetta fabbrica da se il suoi inconcepibile nemico, il terrorismo. Vuole infatti essere giudicata in base ai suoi nemici piuttosto che in base ai suoi risultati. La storia del terrorismo è scritta dallo Stato; quindi è educativa. Naturalmente le popolazioni spettatrici non possono sapere tutto sul terrorismo, ma possono saperne abbastanza da essere convinte che, rispetto al terrorismo, tutto il resto dovrà sembrar loro abbastanza accettabile, e comunque più razionale e più democratico.
Guy Debord "Commentari sulla società dello Spettacolo" Sugarco 1990

Strana storia quella di Nick Berg, giovane americano ucciso in Iraq, e diventato suo malgrado, almeno da noi in Italia, l’icona della barbarie della "Civiltà Islamica" titolo di Libero (ndr) seguita a ruota dal "Foglio" che decisero di pubblicare la foto della testa mozzata in prima pagina. Dopo quelle pagine urlate e caduto il silenzio, e se si considera che negli stessi Stati Uniti la notizia a parte i primi momenti, è stata poi lasciata cadere, ci si dovrebbe perlomeno chiedere il perché una così efficace icona non venga utilizzata a fini propagandistici. Forse è dovuto al fatto, che fin dai momenti successivi, a molti questa storia e sembrata poco chiara. In rete si trovano centinaia di pagine su questo caso, e se le utilizziamo come cartina di tornasole per verificare la plausibilità o meno di una notizia, scopriamo che nella maggioranza dei siti è stata vissuta nei migliori dei casi, come ambigua, ed in moltissimi altri viene considerata una vera e propria messa in scena dei servizi segreti americani. Ora proveremo a ricostruire le informazioni fin qui conosciute e lasceremo ai lettori il giudizio.

Nick Berg, 26 anni, americano, originario della Pennsylvania. Nel passato, Berg è stato indagato in quanto la sua password di accesso era uguale a quella di Zacarias Moussaoui, "sospetto terrorista di al -Qaeda". Per il padre si era trattato di una casualità in quanto il figlio, quando studiava ad una scuola di volo di Oklahoma (Airman Flight School a Norman) avrebbe incontrato Zacarias Moussaoui, permettendogli di usare la sua password. A tal proposito Il ministro della giustizia, John Ashcroft dichiara: "E’ comune che studenti di college si comunichino la password Sia Moussaoui che Berg hanno abitato a Norman in Oklahoma prima delle stragi. Ashcroft ha inoltre dichiarato che il caso nei confronti di Berg fu chiuso dopo che l’Fbi ebbe l’opportunità di parlare con il giovane. Nick Berg aveva una ditta, la Prometheus Methods Tower Service inc., specializzata in costruzione di torrette per comunicazioni. La ditta non risulta essere stata mai registrata al Pennsylvania Corporation Bureau..

CHE LAVORO SVOLGEVA IN IRAQ?

Il 18 gennaio in una e-mail Berg scriveva che la ditta aveva avuto un sub-appalto da un grande consorzio che aveva vinto la gara per l’assegnazione di un contratto per la Iraqi Media Network (controllata dagli americani), Poco prima dell’arresto Nick Berg pare lavorasse ad Abu Ghraib.

L’ARRESTO

L’arresto è avvenuto il 23 o il 24 marzo, quando si trovava a bordo di un taxi, nei pressi di Mosul. Ufficialmente l’arresto è stato opera della polizia irachena, ma il capo della polizia locale , stando all’Ap, ha negato che Berg fosse mai stato fermato dai suoi uomini. Il giovane americano avrebbe comunicato al padre con una e-mail, dopo il suo rilascio avvenuto il 6 aprile, che dopo il fermo da parte della polizia irachena, era finito in custodia americana e interrogato da agenti dell’Fbi, Berg diceva nello stesso messaggio di voler rientrare negli Usa appena possibile. La detenzione di Berg da parte dell’esercito americano è confermata da alcune e-mail in mano della famiglia Berg e inviate da funzionari diplomatici degli Stati Uniti. In una di queste e-mail (l’e-mail del 1°aprile), mostrata a The Associated Press, Beth Payne, funzionario del consolato americano, scrive :"E’ detenuto dai militari americani a Mosul...sta bene e cerca di mettersi in contatto con i parenti ". Un giornalista cileno, Hugo Infante, che ha vissuto nello stesso albergo ha raccontato: "Nick mi ha detto: "La polizia irachena mi ha fermato, ha visto sul passaporto il mio ultimo nome ebraico e il timbro israeliano. Quell’individuo ha pensato che fossi una spia, cosi mi ha consegnato ai militari americani che mi hanno incarcerato per 2 settimane". Dal 9 Aprile Berg non invia più e-mail. Un portavoce del Dipartimento di Stato ha detto che un funzionario americano di stanza a Baghdad aveva offerto a Berg un posto sul volo per Amman il 10 aprile, dicendogli che era rischioso rimanere nel Paese e spostarsi da soli. Berg rifiutò, affermando che era intenzionato a recarsi nel Kuwait. Berg è stato visto l’ultima volta proprio il 10 aprile (giorno in cui si può ritenere che sia stato assassinato, come ipotizza il padre?). Quel giorno lasciò l’albergo al Fanar di Baghdad, dove alloggiava.

IL RITROVAMENTO DEL CADAVERE

Un corpo, viene ritrovato vicino a Mosul l’8 maggio ( è la data più attendibile, anche se può essere accettata quella del 10 maggio) è il corpo di un uomo senza testa. Non si sa chi lo ha effettivamente ritrovato. Se il corpo viene trovato il 10 maggio o prima, non si capisce perché il video, venga datato 11 maggio (come se fosse possibile ritrovare un cadavere e giustiziarlo il giorno successivo). Per gli amanti delle "stranezze" il video viene firmato 11/5, in ricordo dell’11/3 (Madrid) e 11/9 (USA)

Il VIDEO

Il video viene lanciato su internet non dall’Iraq, Afaghanistan, Pakistan, ecc. ma da Londra e da Nurberg Sebbene il server sia in Malesia, gli autori dei due siti che hanno messo in rete il filmato (www.al-asnar.net e www.al-asnar.biz, entrambi attualmente out per intervento delle autorità ) si trovano in Europa, ed esattamente il primo è a Londra il secondo in Danimarca. Le circostanze del rilascio del video sono alquanto strane. Un giornalista della Reuters nominò per primo il sito Muntala al-Ansar aò-islami (www.al-asnar.bit ) come fonte del video. Il sito è adesso non raggiungibile, ma Aljazeera.net tentò di collegarsi nei primi 90 minuti dalla diffusione della notizia non riuscendo a trovare il video: operazione che riuscì miracolosamente a Fox News, CNN e BBC, che insieme scaricano il video dal sito "arabo". Il video non è una registrazione continua, ma vi sono alcuni tagli nei punti cruciali. Il prodotto finale distribuito su internet si apre con due sequenze riprese da diversa angolazione. L’ora sul video dimostra che esse risultano apparentemente registrate a 11 ore di distanza, una alle 1,26 pm e l’altra alle 2,18 am. I vari pezzi uniti insieme sono composti da 1)"Berg" seduto su una sedia parla della famiglia; 2) "Berg" seduto sul pavimento con i "militari" dietro; 3) movimento della camera; 4) "Berg", privo di movimenti, steso sul pavimento mentre gli viene tagliata la testa. L’ora mostrata sul video sembra evidenziare una differenza di 11 ore fra la fine della lettura del documento e la decapitazione.

IL LUOGO DEL DELITTO

La qualità dell’audio suggerisce che la scena viene registrata in una stanza grande e vuota. Nella parte iniziale del video si osserva che Berg è seduto su una sedia bianca che è perfettamente uguale a quelle presenti nel carcere di Abu Ghraib, le pareti hanno lo stesso colore giallo e il battiscopa ha lo stesso colore di quelli presenti nel carcere.

I PROTAGONISTI

Berg indossa la tuta arancione dello stesso colore di quella indossata nelle carceri americane, La maggior parte dei commentatori sono rimasti sorpresi da questo aspetto. Alcuni lo hanno spiegato come una parodia voluta dagli esecutori per criticare con sarcasmo gli Stati Uniti e sottolineare come gli americani imprigionano e umiliano gli arabi e i musulmani. Questa potrebbe apparire la sola ragionevole spiegazione ma rimangono sostanziali dubbi. Come hanno potuto i terroristi mettere le mani su questa tuta? E’ ragionevole pensare che essi se ne portassero una a spasso, nel caso che, per un colpo di fortuna, fossero riusciti a catturare un americano? Uno dei personaggi indossa un anello d’oro nella mano destra, che riflette la luce varie volte durante il video. Indossare un anello d’oro è proibito dall’Islam, un militante porta sulla spalla un AK-47, tipo Gilal (un arma migliorativa dell’AK-47s, fabbricata in Israele)

LA DECAPITAZIONE

C’è un chiaro asincronismo tra le presunte urla di Berg e le manovre dell’esecuzione. Si legge sul luogocomune.net: "le urla di Berg, nel momento in cui è gettato a terra, appaiono chiaramente fuori sincrono. Come se fossero state aggiunge in seguito alla colonna sonora". Per tutta l’esecuzione "Berg" rimane fermo e non mostra movimenti. Si sostiene anche l’ipotesi che Berg fosse già morto durante l’esecuzione, il che spiegherebbe l’assenza di movimenti involontari e della perdita di sangue. Il dr. Raul Castro Guevara, chirurgo ed esperto in Medicina Legale, dichiara in una intervista che "Non è in alcun modo possibile che l’uomo nel video fosse vivo e il suo cuore in funzione quando è avvenuta la decapitazione. In questi casi, infatti, il cuore spinge il sangue ad alta pressione nelle arterie e allora in caso di taglio delle arterie del collo vi è una massiva fuoriuscita di sangue. Per questo nella mia opinione il video è falso". Inoltre " non c’è alcun schizzo di sangue, che invece dovrebbe uscire a fiotti potenti, soprattutto dalla carotide, arteria molto spessa che proviene direttamente dal cuore"; quando si ledono vasi arteriosi importanti il sangue schizza tutto fino a 10 piedi". Un’altra discordanza con un evento reale e che la testa una volta tagliata e sollevata in alto non mostra sgocciolature di sangue. Ed inoltre la testa, il pavimento, i vestiti di Berg e le mani dell’’"Arabo" dovrebbero risultare insanguinati e questo è ciò che non si verifica. Il taglio appare molto netto, il che è impossibile da ottenere durante un atto violento, su una persona viva e con estrema rapidità (la testa sospesa appare quella di un uomo ghigliottinato.)

TUTTO IN SOLE 24 ORE

1)Esecuzione; 2)Ritrovamento del cadavere senza testa e la sua identificazione; 3)Notifica ai parenti; 4)Rapporto al Congresso; 5)Rilascio ai media con tanto di video, "e tutto questo sorprendentemente in un solo giorno"

Il tempismo con cui viene riportato l’evento all’opinione pubblica americana (la sera del 11 maggio alle 18 e 30) mentre al Congresso , "casualmente" i senatori stavano discutendo sugli orrori delle torture.

L’articolo è stato realizzato "saccheggiando" vari siti internet.

Fonti:
http://www.comedonchisciotte.net,
http://www.luogocomune.net, http://www.cnn.com/TRANSCRIPTS/0405/12/lol.02.html , http://www.friendsofliberty.com, http://en.wikipedia.org/wiki/Nick_Berg, http://aztlan.net/fake_video.htm http://csmonitor.com/2004/0513/dailyUpdate.html

 

Per le immagini e gli studi su foto e video vedi:

http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=1739

http://www.luogocomune.net/lc/modules/news/article.php?storyid=182#agg




versione stampabile


invia l'articolo all' e-mail:
 nome o e-mail del mittente:
Gli indirizzi e-mail che ci comunichi non appaiono pubblicamente e vengono utilizzati solo per questo invio. Specifica il tuo nome o il tuo e-mail in modo che il messaggio non venga erroneamente scambiato per spamming.