Di Patrick Cockburn. Independent UK
Documento originale Deadly Harvest
Traduzione di CV
"In Libano abbiamo coperto interi villaggi con le bombe cluster. Quel che
abbiamo fatto è stato folle e mostruoso". Quel che rende le bombe cluster così
pericolose è che il 30 percento delle submunizioni non detonano all’impatto.
Possono restare per anni - spesso difficili da vedere per le loro piccole
dimensioni, sui tetti, nei giardini, fra gli alberi, ai margini delle strade o
fra i rifiuti - in attesa di esplodere appena vengono toccate.
Nabatiyeh. La guerra in Libano non è ancora finita. Tutti i giorni, qualche
submunizione, fra i milioni di quelle sparate dall’artiglieria israeliana
durante gli ultimi tre giorni del conflitto, uccide quattro persone nel sud
del Libano e ne ferisce molte di più.
Il numero delle vittime salirà nettamente nei prossimi mesi quando i contadini
cominceranno il raccolto, cogliendo le olive dagli alberi i cui rami e foglie
nascondono bombe che possono esplodere al minimo urto. I contadini libanesi
sono intrappolati in un dilemma mortale: rischiare il raccolto, o abbandonare
la produzione, da cui dipendono, a marcire nei campi.
In un letto di ospedale di Nabatiyeh giace in coma Hussein Ali Ahmad, un uomo
di settant’anni proveniente dal villaggio di Yohmor. La scorsa settimana
mentre potava un albero di arancio fuori dalla sua casa ha rimosso una
submunizione; questa è esplosa lanciando pezzi di shrapnel nel suo cervello,
nei polmoni e nei reni. "So che mi può sentire perché mi ha stretto la mano
quando ho parlato con lui" dice sua figlia, Suwad, mentre siede al capezzale
del padre in ospedale. Secondo alcuni osservatori indipendenti, dopo cessate
il fuoco sono state uccise almeno 83 persone dalle munizioni cluster.
Alcuni funzionari israeliani protestano per l’uso delle bombe cluster, ognuna
delle quali contiene 644 piccole ma letali submunizioni, contro obiettivi
civili in Libano. Un ufficiale dell’unità MLRS (sistema del lancio multiplo
dei razzi) ha detto al quotidiano israeliano Haaretz che l’esercito ha
lanciato 1800 razzi cluster, spargendo 1,2 milioni di submunizioni sulle case
e nei campi. "In Libano abbiamo coperto interi villaggi con le bombe cluster"
ha dichiarato "Quel che abbiamo fatto è stato folle e mostruoso". Quel che
rende le bombe cluster così pericolose è che il 30 percento delle submunizioni
non detonano all’impatto. Possono restare per anni - spesso difficili da
vedere per le loro piccole dimensioni, sui tetti, nei giardini, fra gli
alberi, ai margini delle strade o fra i rifiuti - in attesa di esplodere
appena vengono toccate.
A Nabatiyeh, il moderno ospedale statale di 100 letti ha accolto 19 vittime
delle bombe cluster dalla fine della guerra. Quando siamo arrivati, stavano
portando d’urgenza al pronto soccorso un nuovo paziente, Ahmad Sabah, un
tecnico di laboratorio dell’ospedale. Un uomo robusto di 45 anni, su una
barella, privo di conoscenza. Quella mattina presto era salito sul tetto della
sua casa per controllare il serbatoio d’acqua. Mentre era là deve aver toccato
un mucchio di tronchi che teneva per accendere il fuoco d’inverno. A sua
insaputa una submunizione era caduta nel mucchio di legname, un mese prima. I
tronchi lo hanno protetto dal pieno impatto dell’esplosione, ma quando lo
abbiamo visto noi, i dottori stavano ancora cercando di capire l’entità delle
sue ferite.
"Per noi, la guerra continua ancora, benché il cessate il fuoco sia in atto
dal 14 di agosto" ha detto il dr. Hassan Wazni, il direttore dell’ospedale.
"Se le bombe cluster esplodessero tutte nel momento in cui toccano terra, le
cose non sarebbero così gravi, ma così stanno ancora uccidendo e mutilando la
gente."
Le submunizioni possono anche essere piccole, ma esplodono con forza
devastante. La mattina del cessate il fuoco, Hadi Hatab, un ragazzino di 11
anni è stato portato all’ospedale in fin di vita. "Deve aver tenuto la bomba
vicino a sé" ha detto Wazni "Gli ha portato via mani e gambe e la parte
inferiore del corpo."
Siamo andato a Yohmor per vedere dove Hussein Ali Ahmad era stato così
terribilmente ferito mentre potava il suo arancio. Il villaggio si trova alla
fine di una strada interrotta, sei miglia a sud di Nabatiyeh, ed è dominato
dalle rovine del Beaufort Castle, una fortezza dei crociati su un rilievo
sopra la profonda valle in cui scorre il fiume Litani.
Le bombe e i proiettili israeliani hanno ridotto in macerie circa un terzo
delle case di Yohmor, facendo crollare un piano sopra l’altro sotto l’impatto
delle esplosioni. Alcune famiglie si sono accampate fra le rovine. Gli
abitanti del paese hanno detto di essere preoccupati soprattutto per le bombe
cluster che ancora infestano i loro giardini, tetti e alberi da frutta. Nelle
strade del paese c’erano i veicoli bianchi del Manchester-based Mines Advisory
Group (MAG) le cui squadre cercano di liberare il terreno dalle submunizioni.
Non è un lavoro facile. In ogni punto in cui i membri di una delle squadre del
MAG trovano e rimuovono una submunizione, conficcano in terra un paletto
giallo con la punta rossa. Ce ne sono così tanti che sembra che qualche
sinistra pianta vi abbia messo radici e fiorisca nel paese. "Tutte le bombe
cluster sono state gettate negli ultimi giorni di guerra" ha detto Huhar
Hejazi, una donna di 65 anni sorprendentemente allegra. "Ce ne erano 35 sul
tetto della nostra casa e 200 in giardino, così non possiamo raggiungere i
nostri olivi"
La gente di Yohmor dipende dalle piantagioni di olive e il raccolto dovrebbe
cominciare adesso prima delle piogge, ma le piante sono ancora piene di
submunizioni. "Mio marito ed io produciamo 20 latte di olio all’anno che
dobbiamo vendere" dice la signora Hejazi "Adesso non sappiamo cosa fare" La
gran quantità di submunizioni rende quasi impossibile rimuoverle
completamente.
Dice Frederic Gras, un esperto sminatore già nella marina francese, che
comanda le squadre del MAG a Yohmor: "Nell’area nord del fiume Litani, ci sono
tre o quattro persone che vengono uccise ogni giorno dalle bombe cluster.
L’esercito israeliano sa che il 30 percento di queste non esplode quando sono
lanciate e che diventano mine anti-uomo".
Perché allora l’esercito israeliano lo ha fatto? Il numero delle bombe cluster
lanciate deve essere stato superiore a 1,2 milioni, oltre a quelle lanciate
con i razzi, e un numero ancora maggiore è stato sparato con proiettili di
artiglieri da 155 mm. Un artigliere israeliano ha dichiarato che gli avevano
detto di "inondare" l’area in cui stavano sparando, senza dare obiettivi
specifici. Gras che ha disinnescato personalmente da 160 a 180 submunizioni al
giorno, dice che questa è la prima volta che ha visto usare bombe cluster
contro paesi densamente abitati.
Un editoriale su Haaretz ha riportato che l’uso massiccio di quest’arma da
parte dell’Esercito di Difesa Israeliano è stato un tentativo disperato ed
estremo di fermare il fuoco dei razzi Hezbollah sulla parte nord di Israele.
Qualunque sia stata la ragione del bombardamento, gli abitanti del sud del
Libano quando coglieranno le loro olive ed arance moriranno o saranno feriti
dalle bombe cluster per molto tempo.