Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
Di Enrico Sabatino
L’Unione ha vinto le elezioni e il riconteggio delle schede contestate non cambierà
la situazione. Certamente è stata una vittoria più risicata del previsto ma l’Unione
è del tutto legittimata a governare da sola.
Grazie alla legge elettorale scritta dalla destra, basta vincere anche con un solo
voto di scarto alla Camera per avere il premio di maggioranza con circa 60 deputati
in più e per quanto riguarda il Senato per un perverso sistema di premi di
maggioranza regionali anche se si prendono meno voti si possono ottenere più seggi.
E l’Unione ha più seggi sia alla Camera che al Senato.
Quindi il ragionamento che, poiché l’Unione ha solo 25.000 voti in più alla Camera e
ne ha presi di meno al Senato, bisognerebbe dare alla CDL la Presidenza di uno dei
due rami del Parlamento e fare un governo sul modello tedesco, non ha alcun
fondamento e non va assolutamente preso in considerazione perché del tutto
strumentale, fuorviante e opportunista.
Ovviamente rimane il dato di fatto che il voto ha consegnato un Paese diviso in due,
ma questo significa avere certamente rispetto per gli elettori del centrodestra e
quindi cercare di avviare un dialogo con la CDL con l’obbiettivo di migliorare quei
toni aspri e quei rapporti pessimi degli ultimi anni tra le due coalizioni, che sono
comunque da addebitare alla maggioranza e al governo uscenti che hanno guidato il
Paese con un’arroganza senza precedenti e senza tenere nella minima considerazione
l’opposizione.
Quindi certamente rispetto per chi ha votato per la CDL ma rispetto anche per chi ha
votato per l’Unione e di conseguenza, data la legge elettorale in vigore - creazione
della CDL ripeto - non esiste alcuna possibilità di governare insieme alla destra e
nemmeno di regalarle una carica istituzionale.
Per fortuna le prime dichiarazioni di Prodi sulla questione hanno eliminato ogni
dubbio e il richiamo della sirena messo in atto da Berlusconi e dai giornalisti
vicini alla CDL sono stati rispediti al mittente con fermezza.
Mi chiedo poi con che faccia e credibilità persone che fino a 3 giorni fa ne hanno
dette di ogni contro l’Unione e i suoi elettori possano all’improvviso proporre di
governare insieme, ammettendo implicitamente la sconfitta, ma contemporaneamente non
riconoscono la propria sconfitta facendo melina con questa storia del riconteggio
delle schede contestate.
Ed è proprio quest’ultimo tentativo disperato di aggrapparsi alle poltrone e di
rientrare in gioco, non riconoscendo i risultati del voto, e prendendo tempo con
l’obbiettivo di dettare come sempre l’agenda e di gettare discredito e fango sulla
vittoria dell’Unione, che dimostra che con queste persone non c’è alcuna possibilità
di governare insieme.
Si spera solo che il riconteggio delle schede contestate sia una questione di
pochissimi giorni, spazzando quindi questa spada di Damocle inventata dalla CDL per
tenere sulle spine l’Unione e ricattarla psicologicamente, e che subito dopo la CDL
riconosca ufficialmente la vittoria dell’Unione senza inventarsi qualcos’altro per
restare al potere.
Perché questo "qualcos’altro" potrà solo essere un’escalation verso l’inimmaginabile
con conseguenze disastrose per la democrazia di questo Paese.
L’Unione perciò deve governare in tutta tranquillità e seriamente, mantenendo gli
impegni presi con il proprio elettorato e presenti nel programma e dimostrando unità
e coesione assolute soprattutto al Senato. Non sarà facile, ma è suo diritto e
dovere cominciare a farlo. E al più presto.